La Sesta Sezione penale ha affermato che la polizia giudiziaria, nel caso in cui l’attività di indagine riguardi il delitto di maltrattamenti contro familiari o conviventi, è tenuta, a pena di inutilizzabilità della prova, a documentare le dichiarazioni rese dalla persona offesa, ove acquisite a norma dell’art. 351 cod. proc. pen., e a differenza delle denunce, querele e istanze, a mezzo di fonoregistrazione o con modalità audiovisiva, sulla base di quanto previsto dall’art. 357, comma 3-ter, cod. proc. pen.
26.3.2026 – Cass. Pen. Sez. VI n. 14172 – documentazione dichiarazioni rese dalla p.o. del delitto di maltrattamenti 572 c.p.
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